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Capelli Cap 32' by Italmarine

Provato per voi

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Sull’ammiraglia, Capelli ha concentrato le sue migliori capacità, ed è proprio su questo 32’ che si vede il meglio, senza dimenticare che a poppa ci sono due fuoribordo Evinrude da 250 Hp l’uno, una garanzia. DI MAURIZIO CALDERA

Ad un primo sguardo è uno dei tanti cabinati che rientrano nella categoria dei natanti. Poco meno di dieci metri fuori tutto, in fondo cos’ha di strano? Ad esempio, ha degli interni curati fino all’ultimo dettaglio. È stata progettata per piccole crociere, ma soprattutto per escursioni a medio raggio, con la possibilità di dormire e cucinare a bordo. C’è una cabina matrimoniale e due altri letti, un locale wc separato, con doccia, e una cucina con lavello e un fornello ad alcool. Ma, se gli interni sono ben realizzati, è in coperta e in pozzetto che viene voglia di restare a lungo. Prendisole a prua e poppa, cockpit con timoneria di grandi dimensioni e seduta/poggiareni per due o tre persone. A prua c’è un gavone per l’ancora, ovviamente con verricello, e dettagli che ne fanno una barca importante, anche se le dimensioni sono quelle della nautica “popolare”. Un esempio? I due alloggiamenti per i parabordi accanto al pulpito, come se ne trovano solo su barche molto più grandi. La piacevolezza della vita a bordo poi continua con altri particolari, che rivelano l’attenzione del cantiere per la sua ammiraglia (nulla ci vieta di pensare che abbiano influito in merito le raccomandazioni di capitolato segnalate e volute dalla Italmarine), a partire dalle bitte a scomparsa, poi la scaletta per risalire dal bagno, con gradini rivestiti in teak, che non fanno male ai piedi, e l’immancabile doccetta per togliersi il sale di dosso. Ma qui c’è anche un lavandino esterno, per lavare la frutta o semplicemente lavarsi le mani. Come tutte le cose belle finisce anche l’esplorazione del 32’, quindi accendiamo i motori, si parte. Provata in mare, nel golfo di Portovenere e subito dopo la Palmaria, in un giorno di tempo corrucciato e mare formato con onde di un metro e mezzo o due, l’ammiraglia di Capelli ha mostrato capacità nautiche insospettabili. La carena è morbida e taglia l’onda con progressione, ma gli spruzzi volano via, spinti in fuori dall’inclinazione della “V”. Il diedro di poppa molto angolato, inoltre, richiede una potenza massiccia, ma ripaga con una tenuta di mare migliore. I 500 cavalli a poppa hanno portato in meno di 5 secondi la barca da zero alla planata, con una punta di velocità massima di 46 nodi. Fuori, con le onde che montavano all’assalto, si sono potuti mantenere i 26 nodi senza che a bordo gli occupanti (tre persone) fossero troppo scossi dal movimento del mare. Il minimo di planata si mantiene intorno ai 2500 giri. A questo panorama manca un dettaglio importante infine, il prezzo, che varia in funzione delle motorizzazioni. Si va dalla formula meno brillante, ma sufficiente a navigare con soddisfazione, di 2x200 Hp (133.500 euro) fino a 2x250 Hp DHX (140.100), tutti IVA compresa. Cosa volere di più? Senza incorrere nelle ire del fisco, risparmiando su ormeggio e rimessaggio, si riesce a godere una barca che nulla ha da invidiare a scafi ben più grandi.

23 Dec 2008, 2:31pm



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