39
38
37

Un nome che evoca un passato glorioso e un presente tutto da ammirare. E' Kawasaki, uno dei più ...
La nuova X1 porta una sigla che lascia pensare sia la versione SUV, anzi SAV, come dicono a Monac...
Kia ha "messo in pista" un nuovo Sorento, più grande e più bello, con motore 2200 turbodiesel da ...
Login

Non sei registrato? Clicca qui per registrarti. Avrai accesso a tutti i nostri servizi :

Blog BLOG PERSONALE

Mercato COMPRO/VENDO

Recensioni PROVATO PER VOI


NOI ITALIANI, SIAMO SICURI?

Auto

090703_tecnologia-marta-traffico_medium

Si dice sempre che l’italiano sia grande amatore, buona forchetta e simpaticone, ma non un bravo pilota. Solo il 19%, infatti, pensa che in Italia si guidi meglio rispetto l’Europa. Per il 49% degli intervistati gli automobilisti tricolori sono scarsi o pessimi. Di FABIO CALDERA

Un sondaggio commissionato dal Gruppo AXA in nove Paesi europei ha rivelato la scarsa considerazione che gli italiani hanno di se stessi come automobilisti: solo il 45% degli intervistati afferma che gli italiani guidano bene. Un giudizio che contrasta con quello espresso nella media degli altri Paesi europei dove nel 66% dei casi si ottiene una valutazione positiva. Per il 37% degli intervistati italiani gli automobilisti del Bel Paese guidano peggio rispetto agli europei, e solamente il 19% esprime un giudizio opposto. Nella classifica dei migliori automobilisti, gli italiani mettono al primo posto i tedeschi, seguiti dagli svizzeri e dagli inglesi. Gli europei hanno una considerazione piuttosto negativa degli italiani alla guida: nessuno tra i Paesi europei oggetto dell’inchiesta definisce gli italiani come automobilisti esperti, eccezion fatta per la Germania dove però solamente il 3% degli intervistati ritiene che nel nostro Paese si guidi bene.questo perché in Italia si  conoscono le regole, ma non si rispettano, o si ritengono superflue. Gli automobilisti italiani conoscono quali sono i comportamenti sono proibiti o sconsigliabili: l’87% ritiene pericoloso guidare ad elevata velocità senza rispettare la distanza di sicurezza, l’85% parlare al cellulare senza auricolare o vivavoce, e l’84% reputa un rischio svoltare o superare senza segnalare. Valori leggermente più bassi si riscontrano sulla pericolosità del guidare dopo aver bevuto più di due alcolici (72%) o di viaggiare in città a 65 Km/h (62%). Le percezioni relative agli elementi di pericolosità sono simili a quelle che si riscontrano negli altri Paesi europei. Numerosi sono però anche gli automobilisti che dichiarano di assumere proprio i comportamenti ritenuti pericolosi: il 35% risponde al telefono senza auricolare mentre guida, il 14% non rispetta la distanza di sicurezza viaggiando a velocità elevate, il 19% si mette alla guida dopo aver bevuto più di due bevande alcoliche. Gli italiani, tra i Paesi europei, sono anche i più propensi a guidare senza cintura di sicurezza: lo fa il 36%, rispetto al 10% degli irlandesi o al 14% dei tedeschi. Inoltre il 24% degli italiani, quasi uno su quattro, viaggia spesso - o qualche volta - in autostrada ad una velocità superiore a 160 Km/h. Il 44% va ad oltre 65 Km/h in città. Comportamenti considerati pericolosi rispettivamente dal 73% e dal 62% degli intervistati.  “L’insieme di questi dati - commenta Andrea Rossi, Amministratore delegato di AXA Assicurazioni - rivela quanto ancora sia fondamentale continuare a lavorare nel campo dell’educazione alla sicurezza stradale. La sottovalutazione sistematica di alcuni comportamenti gravi come il mancato rispetto della distanza di sicurezza o dei limiti sugli alcolici rilevano come sia importante proseguire con impegno sulle campagne di prevenzione per mostrare gli effetti di queste azioni”.

03 Jul 2009, 7:08pm



Solo gli utenti registrati possono inserire dei commenti. Clicca qui per registrarti.