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25° RADUNO INTERNAZIONALE 4X4 CITTÀ DI GRADISCA

Truck

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Da quella ormai lontana domenica di dicembre del 1984, sono passati 25 anni e sono stati 13.227 i 4x4 che hanno invaso la città isontina. Questo il radunoin cifre, ma "Il Gradisca" è molto di più a cominciare da Tiziano Godeas, Mara Vecchiet e Marino Toss.

La realtà può superare un desiderio e far sì che non resti un sogno; così come una semplice idea si può trasformare in opera colossale, geniale. A Gradisca d'Isonzo, tranquilla e ridente località a ridosso di quelli che erano i patri confini con l'est europeo, uno sparuto gruppetto di ragazzi (era l'autunno del 1985) decise di accogliere la proposta dei locali negozianti di rendere ancora più attrattiva la cittadina isontina nel periodo natalizio. Una volta rimosse le titubanze dell'unico scettico nel gruppo, si decise di dare il via al "raduno 4x4 Città di Gradisca". L’invasione dei 4x4, per queste nozze d’argento del raduno dei record, è iniziata il sabato pomeriggio, 5 dicembre, con il parcheggio dei 4x4 che per primi avevano raggiunto Gradisca provenienti da ogni parte d’Italia e dai Paesi della Mitteleuropa. Alla sera, non meno di 400 fuoristrada avevano già occupato gli spazi dell’ampia piazza centrale di Gradisca. Poi all’alba di domenica, anche le vie laterali si riempivano di ogni spazio utile dove parcheggiare i 4x4. Alle 8 precise, il Consigliere regionale Roberto Asquini (da sempre grande sostenitore del mondo off-road) ed il Sindaco della Città Isontina Franco Tommasini, tagliavano il nastro inaugurale dando il via alla partenza dei 673 fuoristrada. Sulla rampa, a scandire le partenze e fare immagine alle foto di rito, Athina Covassi, Miss Italia Miluna 2008. Per prime partivano le Cayenne di Porsche Italia, quindi i veicoli istituzionali di Polizia e Carabinieri, quelli dei colleghi della Slovenija, le varie ambulanze 4x4 ed i mezzi della Protezione civile; a seguire tutti gli altri fuoristrada a creare lunghi serpentoni che piano, piano guadavagnano strade sterrate e greti dei torrenti suddivisi in due tracciati, uno per i veicoli tipo suv ed uno per i 4x4 più attrezzati. Mentre il percorso base non poneva alcuna difficoltà ai veicoli che l’avevano scelto, quello con le varianti impegnative proponeva la difficile risalita dei greti dei torrenti attraversando guadi e ghiaioni; non pochi 4x4 venivano risucchiati dal fondo ghiaioso e dai rivoli d’acqua, limpida sì ma anche con corrente tale da mettere in crisi i meno esperti. Dall’alto vigilava l’elicottero dell’organizzazione. La prima sosta si aveva a Tapogliano presso “Amici della Terra” ma non tutti i 4x4 riuscivano a raggiungerla, proprio a causa della notevole difficoltà del primo tratto di percorso; un’altra sosta, comune per entrambi i percorsi, veniva realizzata presso l‘azienda Bosco in centro a Clauiano, uno dei borghi più belli d’Italia. Dopo il ristoro curato come sempre da “Cinel”, il percorso “hard” proponeva altre risalite dei torrenti, la palestra ideale per gli amanti del 4x4; guadi, fangaie, ghiaioni a fondo cedevole, rampette per guadagnare piste non allagate … un pò di tutto per far correre in libertà i cavalli dei propri 4x4. Un’altra sosta dava un pò di respiro ai motori, quella tradizionale presso la trattoria Solder (ex Tilatti). Il percorso, quindi, riprendeva con due direzioni, quella più turistica, molto panoramica verso Castelmonte ed un tratto in Slovenija con un’ulteriore sosta ristoro a Scriò presso il “Granatiere” e quella più impegnativa con altre discese di torrenti. Prima del buio era possibile effettuare l’ultimo guado profondo, riservato ai veicoli più preparati perché molto impegnativo. Alla fine della giornata, i partecipanti facevano rientro a Gradisca per ritirare la foto ricordo fatta sulla rampa di partenza ed un trofeo per la partecipazione. La conclusione della giornata si aveva presso la sala Bergamas dove venivano premiati i migliori nelle “prove culturali 4x4” con vari premi offerti dagli sponsor: Porsche, Mobil 1, Michelin, Monster Energy, Dentesano salumi, Planet off-road, Autoshop. Vincitore della prova risultava Sergio Urbani, un veterano del raduno che precedeva Francesco Facile. Venivano, quindi, premiati anche i club partecipanti con il maggior numero di iscritti. Al primo posto (ma fuori classifica premi) si posizionava il GFI con 34 fuoristrada; al secondo, con 28 equipaggi, il “Leonessa 4x4” che, in quanto club ospite, veniva premiato come vincitore del raduno con il Trofeo Porsche consegnato direttamente da Barbara Calore del Marketing Porsche Italia. Al terzo posto si classificava USM Adventure Team con 24 equipaggi; quindi, a seguire nell’ordine Jambo club, A-Team, Gaute da Suta, Mad for Land, I Fuori di Strada, 4x4 le Volpi. Per la classifica del gruppi esteri, al primo posto si posizionava il club sloveno 4x4 Wine Ton con 7 equipaggi precedendo GWC Svizzera, 2 atmostere Slovenija, Jeep club Brda Slovenija, The Dirty Devil Drivers Austria e Off-road Freude Germania. Tra i partecipanti provenienti da più lontano vanno ricordati Claudio Minauda da Ragusa, Mele e Matrone dalla Sardegna mentre il più “veterano” era Giuseppe Gustin del 1930.

23 Dec 2009, 2:28pm



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