Un’icona del fuoristradismo mondiale è rappresentata dalla serie 4 BJ di casa Toyota; un mezzo estremamente robusto e che ancor oggi percorre le più dure piste off-road senza dare segni né di stanchezza, né di vecchiaia.
Quale occasione migliore per celebrarlo di un raduno dedicato non alla marca, ma addirittura al modello? Sono molti, infatti, gli appassionati che conservano in perfetto stato questi veri “muli” del 4x4 e, nel week-end tra il 20 e 21 febbraio, si sono dati appuntamento a Gradisca d’Isonzo (GO) per il secondo raduno nazionale riservato a questi modelli della casa nipponica. Una ventina i mezzi iscritti, con provenienza dal nord e dal centro Italia. Sotto l’attenta regia del G.F.I. Alpe Adria, Sezione Sant’Andrea, i partecipanti hanno avuto a disposizione una due giorni ricca di percorsi off-road solo in parte penalizzati dalla pioggia che aveva reso impraticabili alcuni torrenti. Sabato il programma prevedeva un tracciato di una quarantina di chilometri lungo le strade del Carso e della pianura isontina. Il percorso si concludeva con un “pistino” di trial 4x4 su fondo ghiaioso e melmoso che faceva soffrire, ma non arrestava, la marcia con le “ridotte” delle BJ. Alla sera tutti i partecipanti si sono ritrovati al “Mulin vecio” a Gradisca, uno dei locali più caratteristici del centro isontino per consumare una cena molto “ruspante”. Era l’occasione anche per ricevere i ringraziamenti da parte dell’Amministrazione comunale di Gradisca, sempre attenta a questi eventi sportivi che evidenziano in modo turistico l’intero territorio isontino. Domenica, questa volta senza l’assillo della pioggia, si ripartiva alla volta del Collio attraversando colline molto suggestive, con una breve sosta al castello di Spessa, a Capriva del Friuli. Quindi, il percorso riprendeva alla volta della parte finale che portava i partecipanti all’agriturismo Solder, ex Tilatti senza non prima, infangare ancora un pochino le gloriose Toyota nella piccola pista adiacente all’azienda. Il pranzo finale anticipava le premiazioni che vedeva riconoscimenti al partecipante proveniente da più lontano, Bortoletto da Savona, alla Toyota più vecchia che risultava quella del triestino Sardo, immatricolata nel lontano 1972, al partecipante più giovane, Marco Vischi e a quello con più primavere, Alberto Ferri. Nella prova trial 4x4, al primo posto si classificava Maurizio Servedio, seguito da Alessandro Zani e da Alessio Dainese. Con un entusiasmante risultato come questo, come non sognare già la prossima edizione?
23 Feb 2010, 8:13pm