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Arriva unimog con nuovo u20

Truck

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L’Unimog U 20 ultimo nato della famiglia Unimog, ha concluso la sua tournée invernale nelle località sciistiche tedesche, dimostrando di non temere neve e ghiaccio, ma di riuscire a lavorare nelle più severe condizioni climatiche.

Equipaggiati con le più svariate combinazioni di attrezzi, otto esemplari di Unimog U 20 hanno presentato alla stampa specializzata e agli operatori dei servizi comunali e del settore terziario gli innumerevoli campi di applicazione di questo portattrezzi maneggevole e compatto. Oggetto delle dimostrazioni sono state in particolare le soluzioni tecniche per il servizio invernale, ma anche i lavori di manutenzione della vegetazione, di trinciatura e gli interventi nell’ambito della paesaggistica ambientale. Ma di cosa è capace l’U 20 e, soprattutto, cosa lo distingue dai sui «fratelli maggiori» della Serie U 300, U 400, U 500 o dai modelli per il superamento di pendenze eccezionali U 3000, U 4000 e U 5000? La risposta si può sintetizzare in una sola frase che la dice lunga sulle potenzialità di questo straordinario mezzo: l’U 20 è un Unimog al cento per cento perché fa tesoro del concept, dello sviluppo e del collaudo del «piccolo» Unimog, che esordì per la prima volta nel 2006 al Salone Internazionale dei Veicoli Industriali (IAA). Trazione integrale, pneumatici singoli anche per le ruote posteriori, bloccaggi del differenziale inseribili, assali a portale, sospensioni a molle elicoidali, ampie riserve di potenza, prese di forza, potente impianto idraulico, il tutto completato da quanto di meglio offra la tecnica dei veicoli industriali in termini di sicurezza, funzionamento e compatibilità ambientale, fanno dell’U 20 un portattrezzi flessibile che non ha nulla da invi­diare alle due Serie superiori. Al pari dell’intera gamma di veicoli industriali Mercedes-Benz, anche il quattro cilindri della serie 904 LA (150 CV) risponde a standard tecnologici molto avanzati per quanto riguarda la tecnologia di scarico. Gli Unimog adottano la tecnologia Bluetec (eliminazione degli ossidi di azoto attraverso l’aggiunta di urea), sono conformi alla norma sui gas di scarico Euro 4 e assicurano emissioni di polveri fini estremamente ridotte. Rispetto ai portattrezzi della gamma UGN, l’U 20 si distingue per la straordinaria maneggevolezza (il diametro di volta di 12,80 m è paragonabile a quello di un’autovettura), il peso più ridotto, il prezzo modesto e la sua vocazione alle più svariate condizioni di impiego. L’U 20 offre le migliori premesse per lavori di falciatura nei servizi comunali. Per l’U 20, gli interventi di sgombero neve e di spargimento di sale durante l’inverno rappresentano il pane quotidiano. Tuttavia, nel caso in cui sia richiesto uno spargisale con capacità superiore ai 2 metri cubi di sostanza secca, o si debbano svolgere lavori di fresatura neve complessi, è opportuno ricorrere ad un modello più grande. Il peso totale a terra dell’U 20 è da 7,5 a 8,5 t. Gli assali anteriori e posteriori però sono studiati per sostenere anche carichi maggiori, fino a 4,8 t e quindi perfettamente idonei al montaggio di attrezzi. Rispetto ai modelli U 300, U 400 e U 500, l’U 20 è equipaggiato con una cabina completamente in acciaio proveniente dalla linea di serie di Casa Mercedes. Tra gli altri dettagli spicca anche un vano multifunzione alloggiato nel retrocabina. Impianto idraulico a doppio circuito per i servizi comunali, riduttore della presa di forza frontale, presa di forza del cambio e la piastra portattezzi frontale completano, a richiesta, gli equipaggiamenti e permettono l’impiego di numerosi attrezzi. Motore, cambi, assali e pneumatici singoli fanno parte della struttura modulare Unimog. Il cambio a otto rapporti permette di raggiungere velocità comprese tra 1,1 e i 90 km/h a bassi regimi. L’U 20 si distingue anche per essere il primo modello Unimog con cabina avanzata, mentre tutti gli altri modelli finora prodotti ed i veicoli attuali di analoghe dimensioni rientrano nella categoria dei mezzi a cabina semiavanzata o con cabina con visuale completa su tutti i lati. Nei comuni tedeschi e nelle aziende specializzate in paesaggistica ambientale sono attualmente in servizio circa 12.000 Unimog U 1200 e U 1400 della Serie 424 e 427 prodotti nel periodo compreso tra il 1982 ed il 2000. Pur continuando a svolgere egregiamente il loro lavoro – come del resto è naturale che sia per un Unimog – molti esemplari verranno gradualmente sostituiti con modelli più evoluti per evitare un aumento dei costi di riparazione. A ciò si aggiunge il fatto che essi risultano oggi obsoleti in termini di ergonomia, compatibilità ambientale e facilità di comando (ma vengono sostituiti solo per questi motivi, altrimenti potrebbero continuare a lavorare ancora per molti anni, un Unimog è pressoché indistruttibile, fino a creare problemi alla fabbrica, gli Unimog usati, infatti, mantengono a lungo nel tempo il proprio valore, ma non si rompono, e di conseguenza non si sostituiscono). Per questo è pronto ad entrare in azione l’U 20. Oltre all’utilizzo con attrezzi, in virtù della straordinaria potenza e del peso relativamente contenuto, questo veicolo è in grado di raggiungere con la massima disinvoltura velocità medie elevate anche a pieno carico con un carico rimorchiabile di oltre 12 t ed è pertanto adatto anche alla circolazione in autostrada senza alcuna limitazione. Ma dove viene costruito l’Unimog? Proviene da una “fabbrica nella fabbrica”. All’interno dello stabilimento di produzione Mercedes-Benz di Wörth, il più grande in Europa specializzato nella produzione di autocarri, la Divisione Veicoli Speciali (PBS) dispone di una propria linea di produzione nella quale lavorano 750 dipendenti che ogni anno producono circa 2.000 Unimog Mercedes-Benz e 1.000 Econic Mercedes-Benz, un autocompattatore montato sul telaio di un autocarro. L’elevato livello di spe­cia­lizza­zione dello stabilimento in diversi settori non è che la logica conseguenza della versatilità dell’Unimog Mercedes-Benz, un mezzo chiamato ad entrare in azione nelle più svariate condizioni e al quale vengono spesso richieste perfor­mance estreme, dal nuovo U 20, ai portattrezzi U 300, U 400 e U 500 o ai telai per il superamento di pendenze eccezionali della gamma U 3000, U 4000 e U 5000. Oltre al servizio invernale, ad interventi di manutenzione della vegetazione e ad altri lavori nell’ambito della paesaggistica ambientale, gli Unimog prodotti a Wörth possono essere utilizzati nella prevenzione antincendio boschivo, per il trapianto di alberi, per effettuare lavori di scavo e trivellatura del terreno, per manovre di smistamento su rotaia o per i servizi di soccorso in aree particolar­mente accidentate. L’Unimog, abbreviazione del termine «Universal-Motor-Gerät», esiste da ormai 60 anni. Nei primi anni di dopoguerra, ad esempio, si vedeva in giro per le strade delle città italiane trainando su rimorchi gommati i vagoni ferroviari fino ai magazzini per le operazioni di carico e scarico. Fino ad oggi ne sono stati prodotti ben 325.000 esemplari.

01 Dec 2008, 6:32pm



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