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Visita ad Amalfi

Turismo

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Amalfi vuole ancora i turisti in costiera, in barba all’immagine di una Campania offuscata dalla "monnezza", in cui anche questo tratto di litorale rischia di rimanere “contaminato” dalle notizie terribili che hanno fatto il giro del mondo. DI ANGELA DI COLA

Sul web si moltiplicano le assicurazioni che la costiera è del tutto al di fuori delle situazioni di emergenza-spazzatura del napoletano, ma ci vogliono argomenti forti per rendersi appetibili. Così si riparte dalle storiche radici millenarie per cercare di riproporsi con successo. Ecco allora che dal prossimo 31 maggio al 28 giugno si terrà ad Amalfi il primo festival delle antiche repubbliche marinare. Un cartellone fitto di appuntamenti che spaziano dai concerti alle regate storiche, passando per mostre e degustazioni gastronomiche. Tutto all’insegna  delle celebrazioni di un passato glorioso che, dal VI secolo  in poi, ha visto affermarsi sul mare il predominio di questo antico borgo marinaro. La fondazione della cittadina pare si debba attribuire ad una spedizione romana naufragata nei paraggi mentre faceva rotta verso l’antica Bisanzio, allora capitale dell’Impero Romano d’Oriente. Grazie all’intraprendenza dei suoi commercianti-navigatori Amalfi divenne alle soglie dell’anno Mille la prima delle quattro repubbliche marinare che dominavano allora nel Mediterraneo. Insieme a Genova, Venezia e Pisa. Il periodo d’oro della repubblica marinara ha dato i natali a personaggi illustri come Flavio Gioia e ha visto l’affermarsi dello spirito pionieristico dei marinai che già allora utilizzavano tecniche e strumenti provenienti dalla lontana Cina e dall’Egitto. In quel periodo la repubblica batteva una propria moneta, il Tarì,  e fiorivano i commerci. All’apice della potenza - dall’839 al 1137 - l’affermazione degli amalfitani portò alla costruzione dei monumenti di spicco della cittadina, prima fra tutti il Duomo con la celebre scalinata nella piazza prospiciente il porto. Lo stile dell’epoca è un Romanico con influenze di impronta bizantina. Da allora in poi al declino della potenza marinara si associa la fioritura di altre attività sorte lungo le sponde del fiume Canneto, lungo il cui estuario è adagiata la cittadina. Ecco allora le famose ferriere e soprattutto le cartiere, con la produzione di un tipo di carta fatto a mano che ancora oggi è il vanto del  Museo locale. Bisogna arrivare alla fine del ‘700 per datare la fioritura di Amalfi come meta turistica d’eccezione, che da allora in poi ha improntato la sua storia più recente. Tappa obbligata in per  i viaggiatori europei che nell’800 si dedicavano al Grand Tour Amalfi, insieme a Capri e Positano, fu immortalata negli anni ’50 e ’60 dai film di Rossellini come uno dei luoghi della Dolce Vita italiana. Oggi per il turista in cerca di suggestioni la cittadina si presenta come un ventaglio rovesciato, con la parte più ampia che misura un km e mezzo affacciata sulla spiaggia e sul porticciolo. Il porto turistico, seppure relativamente piccolo, offre ormeggi attrezzati a prezzi abbordabili, ma la prenotazione va fatta per tempo per l’esiguità dei posti a disposizione. Risalendo verso l’interno si costeggia l’estuario del fiume Canneto. Ma sono gli scorci di mare e le finestre a picco sull’azzurro che la rendono unica e che oggi offrono soluzioni per tutte le tasche: dai lussuosi cinque stelle ad una miriade di bed e breakfast e camere con vista. Qualche difficoltà in più – come del resto in tutta la costiera – si presenta per raggiungere la località via terra. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Salerno- Vietri. Poi si prosegue con autobus di linea o con traghetto da Salerno. L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino.

23 Aug 2008, 7:24am



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